CORSO di AGGIORNAMENTO per INSEGNANTI

Finalità e Programma - Organizzazione

Relazione educativa e comunicazione efficace tra adulti e tra adulti e studenti.

Molte cose sono cambiate nella scuola, ma paradossalmente la scuola non è cambiata. Troppo spesso le scuole vedono i loro studenti come dei casi (iperdotati, emotivi, con scarso o alto quoziente di intelligenza, ritardati ecc.) invece che come persone. Questo modo di raggruppare può creare dei preconcetti negli insegnanti da cui deriva uno scadimento nella qualità dell’istruzione. Inoltre la scuola si è proposta finora l’ideale di "educare" fornendo gli strumenti utili per acquisire, verificare ed elaborare le informazioni, preoccupandosi però più di ciò che si insegna che non del modo in cui l’insegnamento viene impartito e a chi si rivolge.

E’ importante spostare la centralità dell’interesse dai contenuti e dalle metodologie didattiche alla qualità della relazione, alla intenzionalità, ai processi di interazione e comunicazione.
La capacità relazionale è essenziale per agevolare la riuscita dell'apprendimento e la crescita psico-sociale dei ragazzi che frequentano la scuola. Purtroppo il risultato della relazione tra insegnanti e studenti e tra colleghi spesso non è soddisfacente: si possono generare conflitti anche insanabili che rendono la vita degli insegnanti e degli allievi molto difficile, impervia e piena di frustrazioni a volte mal represse. L’apprendimento che implica un cambiamento nella percezione di sé e nei propri atteggiamenti è avvertito come una minaccia e tende a suscitare resistenze.

Tutti gli insegnanti si prefiggono come obiettivi la crescita e lo sviluppo dello studente, tuttavia i metodi di insegnamento adottati non fanno che assicurare la dipendenza e l’immaturità degli studenti.
Tutto ciò sia per l’accrescere delle difficoltà di rapporti generazionali, sia perché l’insegnante non è prepararato a questo tipo di intervento: il fatto è che nessuno ha insegnato loro le tecniche e i metodi attraverso i quali una persona nei rapporti con gli altri, può sollecitare l’autonomia, l’autoresponsabilità, l’autocritica e l’autodeterminazione.